Minus.log

Arte contemporanea
a cura di Martina Lolli

No Time (audio-visual installation)

La ricerca artistica di Minus.log, collettivo composto da Manuela Cappucci e Giustino Di Gregorio, lavora sulla poetica dell’intervallo con installazioni audiovisive, forme minimali e tele dalle immagini impalpabili e dal colore atmosferico.
Si tratta dell’interstizio di tempo e spazio, di senso e sensibilità, un interstizio epidermico – come un taglio – che diviene espediente per entrare nel profondo e osservare il lavorio che si nasconde agli occhi e alla coscienza. Nelle loro opere la temporalità si dilata e diviene una dimensione che accoglie i dettagli di un ambiente di cui l’attesa è parte fondamentale della cura; la sensibilità si acuisce e si espande per aprirsi ai minimi registri di movimento del nostro io; il senso si cela nel viaggio alla ricerca di proprie sincronie, mentali e visive, in un andare e venire apparentemente superficiale.

No Time è un prelievo visivo tra infiniti prelievi possibili, dove una porzione di mondo scelta dalla nostra sensibilità e astratta dal suo contesto, acquista nuovi valori; qui la temporalità, sfaccettata in più punti di vista – diversi prelievi visivi che corrispondono a un medesimo spaziotempo – si condensa in un unico istante.
La serie No Time gioca sulla contemporaneità di più situazioni e sull’antitesi della loro esperienza:  lo sguardo può abbracciarle simultaneamente o si scinde in una visione fuori sincrono. Ciò equivale a una sospensione del tempo e il suo fluire è una questione di sguardi.

(Martina Lolli)

http://minuslog.it/
https://vimeo.com/minuslog
http://www.malarte.it/minus-log-no-time/

_

Martina Lolli

Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Crede ancora nella critica d’arte e in come la parola scritta possa aiutare nella comprensione di un’opera, senza mai tralasciare la sua parte creativa.

http://www.malarte.it/
http://www.scarpediemproject.it/
articoli da Artribune: http://goo.gl/X74ydX
_